Test poco psicologici

SIETE VIDIOTI?
Il lavoro sempre quello, i soldi che non bastano mai, la faticosa spesa settimanale all’ipermercato, le noiose riunioni di condominio, le estenuanti ricerche di un parcheggio in centro. Risucchiati nel quotidiano, uno dei pochi svaghi che ci rimane, tolto lo sfizio di mettere i volantini nella buca del vicino, è di spegnere la mente davanti alla tivvù. Già, la televisione. Che sia nel tinello sul carrello anni settanta, o in camera da letto sul comò di mammà, è ormai un componente acquisito del nostro nucleo familiare. Molti la dichiarano sullo stato di famiglia, parente dalla forma rettangolare onnisciente ed onnipresente.
Voi che uso ne fate? Siete stregati dal mezzo? Questo test vi aiuterà a capire. Anche se in tutta onestà c’è ben poco da capire.

Ogni giorno, quanto tempo passate davanti alla tivvù?
A. Meno di due ore;
B. Non meno di cinque ore;
C. Almeno una decina di ore.

Se qualcuno vi rivolge la parola mentre state seguendo una puntata della vostra telenovela preferita, come reagite?
A. Nonostante siate presi dalla trama, rispondete con educazione;
B. Non rispondete facendo finta di non aver sentito;
C. Cominciate a ringhiare ed a bavare come un pitbull incazzato.

Cosa fate durante un’interruzione pubblicitaria?
A. Un po’ di pulizia in cucina;
B. Un po’ di pulizia nel naso;
C. Un po’ di zapping sugli altri canali nella speranza di vedere la De Filippi.

Quando la mattina i vostri colleghi parlano di ciò che hanno visto in tivvù la sera prima voi come vi comportate?
A. Con la scusa di andare al bagno, andate ad intortarvi il capo per quella famosa promozione in vista;
B. Li ascoltate distrattamente, facendo comunque il vostro lavoro;
C. Prendete parte attiva alla conversazione fregandovene del lavoro, tanto a fine mese lo stipendio è assicurato.

La tivvù è molto istruttiva. Grazie ai programmi di Licia Colò, ad esempio, avete imparato un sacco di cose interessanti sugli animali.
Qual è il parente più stretto della iena?
A. Il cane;
B. La mangusta;
C. Vostra suocera.

Quale genere di film preferite in tivvù?
A. Quelli storici;
B. Quelli d’avventura;
C. Quelli che si svolgono negli ospedali, perché ormai è l’unico modo di vedere un dottore in corsia.

Per voi la televisione è:
A. Una ricca fonte di informazioni;
B. Un utile elettrodomestico;
C. Una dolce compagna che vi aiuta a dimenticare le rate ancora da pagare del mutuo della casa.

Cosa pensate dei Quiz di prima serata?
A. Sono difficili da seguire, però Flavio Insinna è simpatico;
B. Vi piacciono perché creano suspense, eppoi Carlo Conti è sexy;
C. Sono una chiavica, ma sempre meglio che vedere la “faccia brutta” di vostro marito che torna a casa dal lavoro.

In quale occasione vi capita di guardare con attenzione la tivvù?
A. Nei giorni festivi;
B. Quando fuori piove;
C. Quando fate l’amore con vostra moglie.

PREVALENZA DI RISPOSTE A
Partendo dall’assunto che in televisione molti sono degli incapaci ed i restanti –pur di mettersi in mostra- sono capaci di tutto, preferite guardare la tivvù solo per tenervi informati con notiziari e telegiornali. Ad essa preferite altri tipi di svago.
Modello di riferimento: Silvio Berlusconi che, come si sa, della tivvù non gliene frega niente e pensa solo al bene del Paese.

PREVALENZA DI RISPOSTE B
Vi piace guardare la tivvù, ma senza esagerare. Sapete regolarvi nella scelta dei programmi e decidete di fermarvi a guardare solo se c’è qualcosa di interessante, come ad esempio le cosce di Pamela Prati. Siete insomma, dei moderati.
Modello di riferimento: Marco Follini quando rilascia le interviste al tiggìuno.

PREVALENZA DI RISPOSTE C
E’ vero che anche l’occhio vuole la sua parte, ma voi francamente esagerate. Siete dipendenti dalla tivvù in maniera pericolosa. Reality show, Soap opera, Amici, C’è posta per te: per voi va tutto bene. Che ne direste di staccare un po’ la spina?
Modello di riferimento: Emilio Fede.

SIETE MAI STATI MORSI DA UNA MEDUSA?
La buona salute –si sa- dopo i biglietti a gratis per entrare alla Fiera del Levante, è una delle nostre maggiori preoccupazioni. Stare bene significa vivere bene, senza contare che curarsi e prevenire le malattie allunga la vita. Ma quanto siamo davvero informati sui numerosi pericoli che insidiano la nostra salute? Questo semplice test vi aiuta a scoprire il vostro grado di preparazione ed attenzione al problema.

Che cos’è la Sars?
a) Una contagiosa epidemia sviluppatasi in Cina;
b) Una malattia che somiglia alla bronchite, ma è molto più brutta; un po’ come le mie cugine Martina e Franca che, pure se sono gemelle, la prima è molto più mostro della seconda;
c) Un sughetto molto gustoso che i Cinesi usano per condire il riso; il famoso “Riso con la sars”.

Come si prende l’aids?
a) Si trasmette con contatti sessuali non protetti;
b) Mio fratello l’ha presa dopo aver baciato sulla guancia la suocera all’onomastico;
c) Basta l’abbonamento a Sky.

Quale secrezione del nostro corpo è indicata per curare il morso della medusa?
a) La pipì, perché contiene ammoniaca che allevia il dolore;
b) Lo sputo in faccia a mio cognato, perchè mi ha costretto a fare il bagno nell’acqua lorda;
c) Sono indeciso tra la forfora dei capelli ed il muco del naso. E comunque come fanno le meduse a mordere visto che non hanno i denti?

Che differenza c’è tra la medicina allopatica e quella omeopatica?
a) La prima cura i sintomi, la seconda le cause;
b) Le medicine allopatiche si possono avere con la cassa mutua, quelle omeopatiche bisogna mettere mano alla tasca;
c) Non lo so, ma di certo odio le supposte perciò preferisco la seconda.

Uno dei maggiori fattori di rischio dell’obesità:
a) Un esagerato affaticamento del cuore;
b) Di non trovare la taglia del tailleur che mi devo comprare per andare al matrimonio di mio nipote;
c) Che diventa un casino la sera alzarsi dalla poltrona davanti alla tivvù per andare a letto.

Che differenza c’è tra una sciatalgia ed un’embolia?
a) La prima ti tende, la seconda ti stende;
b) Una mia cugina una volta me l’ha detto, ma adesso proprio non ricordo;
c) Non lo so, ma tanto a me certe cose non mi prendono.

Cosa danneggia maggiormente la tua vita?
a) Il fumo attivo della sigaretta che aspiri;
b) Il fumo passivo della sigaretta degli altri;
c) Il fumo negli occhi che ti porta a firmare cambiali su cambiali pur di fare lo sgargiante con gli amici.

Prevalenza di risposte “A”
Siete un precisino; siete attratti da ogni tipo di analisi, da quella delle urine a quella del sangue. Ogni settimana vi misurate la pressione, ogni mattina controllate che gli occhi non siano gialli e la lingua sporca. Sapete che un giorno toccherà anche a voi tirare le cuoia, ma a quell’appuntamento preferite arrivarci in ottima salute. A proposito: sarete mica un tantino ipocondriaci?
Modello di riferimento: La faccia dell’Onorevole Fassino.

Prevalenza di risposte “B”
Innanzitutto smettetela di mettere in mezzo i vostri parenti quando si parla di Medicina. Le malattie ereditarie sono una cosa, il pettegolezzo in famiglia un’altra. A proposito di informazione medica poi, diciamo che non state né di qua né di là. Attenti però, perché a volte la superficialità porta… all’aldilà.
Modello di riferimento: La faccia di Michele Mirabella ad Elisir.

Prevalenza di risposte “C”
Quando vi parlano di malattie e cose simili, vi limitate ad una grattatina nelle parti molli e basse. Per voi è la migliore prevenzione. Per il resto siete –come dire- ottimisti. Siete convinti che le brutte cose capitino sempre agli altri perciò non ci pensate e tirate avanti tra stravizi ed ignoranza in materia.
Modello di riferimento: La faccia del Presidente Berlusconi dopo il risultato di Forza Italia alle ultime elezioni.

QUANTO SIETE IMPEGNATI?
Parliamoci chiaro: d’estate, col caldo che fa, difficilmente si ha voglia, tempo e pazienza per dedicarsi alle cose serie, alle letture pesanti, alle buone azioni quotidiane. Dappertutto impera il menefreghismo e la superficialità; tant’è che politica, cultura e solidarietà sono rimandate a settembre, col fresco. Eppure alcuni, alla faccia del solleone, non rinunciano a tenersi informati, a speculare sugli accadimenti, ad essere parte attiva della comunità di cui fanno parte. Sono i cosiddetti “Impegnati”. E voi? Da che parte state? Qual è il vostro grado culturale? Giudicatevi con questo test.

Cosa sono i Presìdi del Libro?
A) Un’iniziativa per diffondere la lettura in Puglia
B) Una collana di autori contemporanei edita da Laterza
C) Delle caserme punitive dell’Esercito dove i marmittoni vengono costretti a leggere per ore ed ore stando sull’attenti.

Una vostra grande aspirazione:
A) Entrare a far parte dell’Accademia dei Lincei
B) Entrare di diritto nella commissione giudicatrice del Premio Strega, non foss’altro per sgolarsi un bicchierino del famoso liquore
C) Entrare ogni anno alla Fiera del Levante con la tessera “regalata”.

Siete favorevoli a Maurizio Costanzo come direttore artistico dei teatri pugliesi?
A) Sì, assolutamente
B) No, assolutamente
C) Assolutamente, a patto che si porti dietro Floriana, Demo Morselli e la Maria De Filippi. Sai che pacchia!

Che cos’è Punta Perotti?
A) Vista da destra, una diabolica speculazione edilizia; vista da sinistra, una patetica speculazione politica
B) Non è mica l’ultimo attaccante acquistato dalla squadra biancorossa per scalare la serie A?
C) Una palazzina molto ventilata sul Lungomare di Bari. A proposito, ma quand’è che si decideranno a completarla con porte ed infissi?

Come dovrà essere il prossimo sindaco della vostra città?
A) Di destra con apertura a sinistra
B) Di sinistra con apertura al centro
C) Va bene quattro porte, purchè abbia un cofano capiente

La mostra di Modigliani a Bari:
A) Niente di meglio
B) Meglio di niente
C) Preferisco le aste su Telemarket

Chi è Capone?
A) Un noto editore salentino specializzato in libri d’arte
B) Un famoso e feroce gangster italo-americano
C) L’inventore delle melanzane con capperi ed olive che da lui hanno preso il nome, la famosa… caponata

L’ultimo libro che avete letto?
A) “A ciascuno il suo” di Leonardo Sciascia
B) “Alla ricerca del tempo perduto” di Alain Prost (Sì, proprio lui, l’ex pilota di Formula Uno)
C) Il libretto delle istruzioni per mettere in funzione la lavatrice nuova

Che ne pensate degli “Struzzi” di Einaudi?
A) Dei classici da leggere
B) Se piacciono a lui… io preferisco il pollo alla cacciatora…
C) Sono belli e cari, ma sapesse in casa quanto sporcano; io li tengo sulla veranda

Prevalenza di risposte A
Credete che un giorno questo mondo pacchiano alfine cambierà e voi –per non sfigurare- vi state attrezzando. Al momento però, appartenete ad una drammatica minoranza intellettuale. Sentite a me, per non dare nell’occhio, ogni tanto fate finta di vedere il TG4 di Emilio Fede, sotto l’ombrellone leggete Eva Tremila ed a Natale ai vostri amici regalate il calendario di Barbara Chiappini… non si sa mai.
Modello di riferimento: Pico de Paperis.

Prevalenza di risposte B
A scuola eravate i classici “sfalzini” e, per quanto vi sforziate, ancora oggi le vostre lacune culturali si manifestano in modo più che evidente. Per voi, ad esempio, il lassismo è un fatto di corpo e non di mente; la Storia è un optional, l’Arte un privilegio e la Lettura –ammettetelo- una noiosa perdita di tempo. Per fare bella figura, ogni tanto vi limitate a “sparare” un proverbio o un detto popolare.
Modello di riferimento: Pasquale del Grande Fratello.

Prevalenza risposte C
Più che sciacquare i panni nell’Arno, sarebbe meglio se andaste a fare due tuffi a Lourdes. Non ci nascondiamo dietro le parole: il vostro è un caso disperato. Voi state da una parte e l’Impegno, la Cultura e la Solidarietà stanno dall’altra. Magari per fare prima potreste anche fare una gitarella a Cascia, da Santa Rita, la santa dei casi impossibili. Buon viaggio.
Modello di riferimento: Francesco Speroni della Lega.

SIETE SCOPPIATI?
Sono davvero tante le occasioni di stress a cui andiamo incontro nella vita di tutti i giorni. Il parcheggio che non si trova, la fila al supermercato, l’ansia dei prezzi aumentati del doppio, le richieste dei figli che pretendono sempre di più, la suocera ficchina e scassabudella ed infine per ultime, ma non per ultime, le ansie e le angosce provocate dal lavoro. Per molti, infatti, lavorare è una maledizione capace di ferire l’orgoglio personale ed il senso di appartenenza ad una comunità. Per questi sfortunati spesso l’ambiente di lavoro diventa un ricettacolo di invidie, incomprensioni e sopraffazioni che li riduce come degli “scoppiati” senza più un filo di volontà e di autostima.
Detto questo, vi propongo un test per controllare il vostro indice di gradimento nei confronti del lavoro che svolgete quotidianamente. Siate sinceri.

Vi piace la vostra attuale occupazione?
A) Sì, abbastanza, anche perché è un modo per stare lontano da quella vipera di mia moglie;
B) Diciamo che –potendo- aspirerei a qualcosa di più;
C) Ormai sono rassegnato. Sempre meglio che trovarsi di fronte ad un plotone di esecuzione.

Come vi tratta il vostro capo?
A) Come un amico a cui confida i propri sogni e desideri;
B) Come un dipendente con cui studia le strategie vincenti per l’azienda;
C) Come una pezza da piedi su cui pulisce ogni mattina la suola delle sue scarpe.

Come donne vi sentite discriminate nell’ambiente lavorativo?
A) No, assolutamente, anche perché ho la quinta di reggiseno;
B) A volte sì, infatti per guadagnarmi un complimento mi tocca lavorare il doppio delle altre; sarà perché ho solo la seconda?;
C) Eccome! Anche perché ho la peluria in faccia ed in quanto a tette… beh, le ho così piccole che non uso neanche il reggiseno. Maschi bastardi!

Che rapporto avete con i vostri colleghi?
A) Siamo una squadra unita e tesa verso sempre nuovi successi;
B) Buongiorno e buonasera e nulla più;
C) Ha presente il cattivo sangue tra Bush e Bin Laden? Poco ci manca.

Quali tecniche di rilassamento adottate per scaricare lo stress lavorativo?
A) Eseguo ogni sera degli esercizi di Yoga e di respirazione controllata, sono un vero toccasana;
B) Conto fino a dieci, poi entro in casa e mi lascio alle spalle tutti i problemi, facendo finta che vada tutto bene;
C) Di solito picchio duro moglie e bambini, guardo la tivvù come un ebete oppure mi chiudo nel cesso a fare le parole crociate.

PREVALENZA DI RISPOSTE A
Siete di quelli che hanno un ottimo rapporto coi superiori, anche perché sapete usare la “linguetta” al momento giusto. Capaci di volgere a vostro favore tutte le occasioni che si propongono per avanzare di grado, siete destinati ad una fulgida carriera.
MODELLO DI RIFERIMENTO: Emilio Fede quando –con gli occhi languidi- racconta le gesta politiche del Cavaliere.

PREVALENZA DI RISPOSTE B
A furia di dare una colpo al cerchio ed uno alla botte, vi siete ridotti ad essere l’ombra di voi stessi. Spesso sottoposti ad atroci umiliazioni, fate finta di niente e pensate che l’importante sia di arrivare al ventisette. Lavorare per i soldi e nulla più. Che tristezza.
MODELLO DI RIFERIMENTO: Piero Fassino quando cerca di convincere se stesso e gli altri compagni di partito che la svolta politica è imminente e che presto la Sinistra tornerà a guidare questo Paese.

PREVALENZA DI RISPOSTE C
Subite eccessivamente la scala gerarchica, anche perché dopo vent’anni siete ancora fermi al primo gradino. Emotivamente inariditi da tanti calci presi in quel posto, ormai affrontate il lavoro con distacco e cinismo e, quel che è peggio, vivete un continuo stato di conflitto con gli altri colleghi.
Siete -come si dice- “barnaut”, che non è una parola molfettese, ma un’espressione inglese (burn-out) che sta appunto a significare che siete letteralmente “scoppiati”.
MODELLO DI RIFERIMENTO: Il ministro Tremonti ed il Governatore Fazio quando si incontrano per parlare di conti pubblici.
Ahò, ci fosse una volta che andassero d’accordo!

DEDICATO ALLE COMMARI
Che tristezza gli uomini. Specialmente quelli che c’hanno l’amante. Si riconoscono subito i tapini, perché sono tra i pochi ad avere negli occhi contemporaneamente la gioia e la tristezza. Tra loro vanno divisi in categorie a seconda dell’età. Quelli intorno a vent’anni sono i più fieri e spavaldi; sanno che a quell’età tradire non è tradire e perciò ne approfittano. A seguire ci sono i trentenni, scaltri ed astuti, capaci di usare la terza incomoda solo per defilarsi vigliaccamente da storie e rapporti che rischiano di diventare così seri da portarli all’altare: non sia mai! Poi è la volta dei quarantenni che –senza offesa- sono i peggiori. Già sposati e maritati, pur sapendo come andrà a finire -“Mia moglie non la lascio né mmò e né mai…”-, per una nuova bocca da baciare sono capaci di compiere atti vandalici di inusitata crudeltà etica e morale. Infine i cinquantenni, senz’altro i più tristi. Col capello ormai brizzolato, per loro la storia adulterina è una botta di vita, dagli dunque a fare lo sgargiante con la mademoiselle in discoteca tra un cicchetto e l’altro per darsi un tono ed essere sempre “tres simpatique”.
Adesso non che voglia fare il moralista -per carità- e neanche il collaborazionista, jamais. Eppure un pratico vademecum su come riconoscere questi scornacchiati andrebbe pur dato alle numerose commari che -anche quest’anno- festeggeranno San Valentino con i pollici che girano e non solo quelli. Per non parlare della vigilia di Natale, del Ferragosto e di tutte le maledette domeniche passate a far finta di divertirsi con le amiche in attesa che “il quasi per sempre tuo” si faccia sentire. E’ a queste eroine dell’amore fuggente che propongo il test che segue. Sciorinatelo con dovizia ed attenzione, gentili signorine, scoprirete se il colui che s’avvicina è sincero o s’approfitta.

Lui dice che la moglie è:
A) “Una perfida e malefica strega”;
B) “Una povera a lei”;
C) “Una donna che ha fatto molto per me e non posso lasciarla così su due piedi ecchècappero!”.

Lui dice che ormai con la moglie ha solo un legame di:
A) Amicizia;
B) Lavoro;
C) Rispetto reciproco.

Lui dice che non può lasciare la moglie perché:
A) Le fa pena. “Senza di me quella s’ammazza… la terrei sulla coscienza…”;
B) Ci sono i figli di mezzo (anche se i ragazzi ormai sono grandi e vaccinati);
C) “Mi dispiace, ma la mia religione me lo vieta”. E arrivato l’integralista!

Lui dice che l’ultima volta che ha fatto l’amore con la moglie è stato:
A) Sette anni fa durante un fine settimana a Positano;
B) Tre mesi fa durante una settimana bianca a Roccaraso. “Scusa, ma noi già ci vedevamo…”, “Ed infatti micina, mentre lo facevamo io pensavo solo a te…”;
C) Pochi giorni fa a casa, “… ma ti giuro che mentre lo facevamo io per distrarmi leggevo i necrologi sulla Gazzetta”.

La versione ufficiale è che la moglie:
A) Non ha capito niente della loro storia perché c’ha altro a cui pensare;
B) Ha capito tutto, ma fa finta di niente per non perderlo e tenerselo attaccato alla sottana;
C) Ha capito e non ha capito, “… ma tanto tra un po’ glielo dico io perché non ce la faccio più…”.

PREVALENZA DI RISPOSTE A: e’ un bugiardo.
MODELLO DI RIFERIMENTO: bacia con gli occhi aperti.

PREVALENZA DI RISPOSTE B: è un puttaniere.
MODELLO DI RIFERIMENTO: fa finta di baciare con gli occhi chiusi.

PREVALENZA DI RISPOSTE C: è un bastardo.
MODELLO DI RIFERIMENTO: prima di baciare si mette gli occhiali da sole.

Insomma, della famosa mela del desiderio ormai è rimasto solo il torso. Non c’è più niente da sgranocchiare –perciò- care commari, che senso ha continuare? Aprite la finestra, cambiate aria nel vostro cuore e trovatevi un nuovo compagno, fa niente se un po’ goggione, basta che sia libero e disponibile. Certo proverete meno brividi, ma sai che soddisfazione andarsi a fare una passeggiata durante i week end e non nascondersi più da tutto e tutti? Basta a far finta di aspettare un qualcuno che dentro di voi sapete già che non arriverà mai più.
Anche perché, care voi, prima c’erano gli uomini da marciapiede, ora neanche quelli. Ormai sono rimasti solo quelli di cartone. Quando si dice il riciclaggio.

TRA MOGLIE E MARITO
Arriva l’estate e la coppia si scocchia. Non c’è niente di più pericoloso per un legame sentimentale infatti, che le ferie estive. Mai come nei quindici giorni di vacanza il sottile equilibrio casalingo viene messo a dura prova rischiando di andare a farsi benedire. In tutto l’anno c’è solo un altro periodo altrettanto temibile: le feste di Natale. Perché vuoi lo stare molto tempo insieme senza avere niente a cui badare, vuoi la vicinanza epidermica a cui ti costringe un romantico ma stretto bungalow in riva al mare o un rustico ma angusto trullo in campagna, sempre più coppie a settembre finiscono in mano agli avvocati. Alla base del fallimento però, quasi sempre c’è un mostruoso calo del desiderio sessuale. Si va in vacanza e ci si rende conto di come non si abbia proprio più voglia di fare l’amore col proprio partner. “Magari ti voglio ancora bene, ma di fare sesso con te non se ne parla, assolutamente”. In città la fretta del quotidiano e lo stress da superlavoro ben camuffano all’occorrenza l’atroce verità. Ma in vacanza no, c’è tutto il tempo per far venire a galla il marcio di un rapporto. Ed a poco serve rimandare il chiarimento con patetiche scuse e volgari sotterfugi. C’è chi per scansare i doveri del talamo matrimoniale simula il blocco digestivo a causa della birra ghiacciata bevuta poco prima, chi da la colpa all’afa e scappa a dormire sul balcone; della serie meglio avere al fianco l’antenna parabolica che il rottame della moglie. Insomma, se è vero che d’estate viene più voglia di fare sesso perché il midollo spinale si riscalda, è altrettanto vero che non sempre il suddetto si accalora per le muliebri mollezze. So di alcuni mariti scrupolosi che hanno tentato l’ultima carta ficcandosi di schiena nel forno a microonde, ma niente da fare: il midollo non si è riscaldato e “ciccillo” è rimasto appeso.
E così succede che unioni proverbiali per accordo ed armonia si sfascino all’ombra di un canotto o di un materassino. Ma come comincia il calo del desiderio? Quali sono i campanelli d’allarme in grado di avvertirci che qualcosa non funziona più nel nostro rapporto? Ecco, cari lettori, un esclusivo test di riferimento, preparato espressamente per voi da un’equipe di illustri studiosi della Facoltà di Psicologia inespressa dell’Università di Philadelphia, la stessa dove è stato inventato l’omonimo e famoso formaggino.
Rispondete con franchezza e sincerità alle domande che seguono, e vi assicuro che alla fine avrete un quadro completo ed esaustivo dello stato di salute del vostro rapporto amoroso.

Con quale frequenza fate sesso col vostro partner?
A) Puntuali come una cambiale, il terzo venerdì di ogni mese
B) Ogni volta che in famiglia si acquista la macchina nuova, ovvero ogni cinque anni
C) Con la stessa frequenza con la quale suonano i tamburi nel Notturno di Chopin. “Ma nel
Notturno di Chopin non ci sono i tamburi…”. Appunto.

Piuttosto che fare l’amore col vostro partner preferireste:
A) Rimanere bloccati per otto ore sotto il sole sulla Salerno-Reggio Calabria per i soliti lavori in corso
B) Subire una terapia canalare senza anestesia
C) Andare con vostra suocera in pellegrinaggio a Cascia

Qual è la frase ricorrente che usate quando fate l’amore col vostro partner?
A) “Finalmente, non vedevo l’ora…”
B) “Finalmente torni a toccarmi…”
C) “Finalmente abbiamo finito… mè, mò spostati che devo vedere la televisione…”.

Qual è la posizione preferita dal vostro partner?
A) Quella del missionario
B) Quella del califfo
C)Quella del bastardo che si volta dall’altra parte e s’addormenta

Cosa pensate quando fate l’amore con vostra moglie?
A) Alla sua migliore amica mezza svestita
B) Alla sua peggiore nemica tutta nuda
C) A niente, che se solo ci penso mi viene da vomitare

Vostra moglie è più sexy
A) Con addosso due sole gocce di profumo
B) Con un baby doll nero trasparente
C) Col cuscino in faccia

Vostro marito quando fa l’amore è:
A) Irresistibile come Tom Cruise con Penelope Cruz
B) Selvaggio come Tarzan con Jane
C) Veloce, molto veloce. “E ci è, Mennea!”.

Cosa non vi piace di vostro marito?
A) La mancanza di attenzione nei vostri confronti
B) Quegli orribili ciuffi di peli sotto le ascelle
C) Tranne il conto in banca tutto il resto

Vostro marito ha la carica sessuale di
A) Fiorello
B) George Clooney
C) Solange

Il segreto di un rapporto sessuale duraturo
A) La complicità
B) La pazienza
C) Il viagra. In dosi massicce.

Prevalenza di risposte “A”
Appartieni al genere “La Bella e la Bestia”. Infatti solo tu sei capace di innamorarti dei peggiori. Nella storia originale di Victor Hugo però –poi rimaneggiata un po’ da tutti- appena lui diventa principe lei lo lascia. Purtroppo per te –invece- tu il partner te lo sei sposato, perciò prenditelo in faccia al naso. Luogo di vacanza consigliato: Pugnochiuso, così potrai buttarlo giù dalla scogliera facendolo passare per un incidente!

Prevalenza di risposte “B”
In inglese “J’m falling in love” significa letteralmente: “Sono caduto nell’amore”. Noi dalle nostre parti diciamo: “Stò nell’acqua lorda”. Sarà meno poetico, ma la forza di enunciazione è molto più forte. Non trovi? Beh, tu sei in questa situazione. Luogo di vacanza consigliato: a Bari, dalle parti del porto… così magari, a furia di vedere quelli che sbattono il polpo, al tuo lui gli viene l’ispirazione; capisci a mme!

Prevalenza di risposte “C”
Per te andare in vacanza con il tuo partner è come andare a Las Vegas con un mazzo di carte da gioco, a Cuba con uno scatolo di sigari, in un tribunale con Cesare Previti. Fin troppo scontato. Perciò appena arriva agosto cerca di svignartela. Nascondiglio consigliato: una boutique alla moda. Approfitta della ressa per i saldi di fine stagione e confonditi tra le centinaia di voraci consumatrici… tra taglie forti e sconti percentuali non ti ritroveranno prima di settembre, quando sarai già al riparo da gite e gitarelle.
Quando si dice la scienza.

CHE CANDIDATI SIETE?
Come è ben noto a tutti, l’anno prossimo ci saranno alcune importanti scadenze elettorali che decideranno del futuro politico di non poche città e province della nostra regione, Bari compresa. Ad oggi, gli opposti schieramenti politici non hanno ancora presentato i loro candidati, nonostante dall’una e dall’altra parte decine di personaggi si affannino a proporsi come pretendenti al trono. Perciò quanti di voi hanno aspirazioni in merito, fanno ancora in tempo a mettersi in lizza.
Insomma, volete candidarvi? Prego, accomodatevi: tanto uno in più, uno in meno, ormai poco conta. Prima però sottoponetevi a questo test e scoprite se siete davvero portati per la carriera politica.

Le elezioni si vincono con:
A) I programmi politici;
B) Il consenso popolare e gli accordi trasversali;
C) I soldi a disposizione per la campagna elettorale.

Su quali punti fonderete il vostro programma di governo affinché sembri fatto bene?
A) Lavoro, Sicurezza e Parcheggi;
B) Sicurezza, Lavoro e Parcheggi;
C) Parcheggi, Lavoro e Sicurezza.

Quando parlate in pubblico o scrivete ai giornali lo fate come:
A) Candidato;
B) Cittadino che fa l’occhiolino per diventare candidato;
C) Non scrivete ai giornali, tanto non è così che si vince.

Cosa ne pensate delle baguttelle e delle raccomandazioni?
A) Le condannate fermamente e non ne volete sentire parlare;
B) Le condannate fermamente, ma siccome sapete che senza non prendereste manco un voto… ricevete i questuanti nel vostro studio ogni martedì e venerdì…;
C) A chi vi chiede date, da chi vi dà prendete.

Quanto tempo prima di scendere in campo ritenete sia giusto prendere l’aspettativa dal proprio lavoro?
A) Immediatamente, onde evitare l’insorgere di spiacevoli conflitti d’interesse;
B) Almeno sei anni prima se riguarda il vostro avversario, tre mesi prima se riguarda voi;
C) “Vediamo prima se sono eletto, poi si pensa”.

Come imposterete la vostra campagna elettorale?
A) Nei mercati rionali a fare volantinaggio;
B) Nei ristoranti di lusso ad offrire cene;
C) Nei posti bui a distribuire bustarelle a destra e a manca.

Insomma alla fine, perché gli elettori dovrebbero votarvi?
A) Per la trasparenza e l’onestà che trapelate da tutti i pori;
B) Per la capacità che avete di gestire la cosa pubblica;
C) “Perchè se no che mi metto a fare?”.

PREVALENZA DI RISPOSTE A
Siete senz’altro degli ottimi candidati. Avete la serietà e le capacità per risolvere molti dei problemi che attanagliano la collettività, ma ahimè -spiace dirvelo- state alla politica come la guerra all’Iraq sta alla Pace. Siete troppo alti moralmente, poco realisti praticamente, per niente cinici politicamente.
E poi su, diciamoci tutto, ma davvero credete di farcela senza ungere la macchina elettorale? Ma davvero non sapete che senza raccomandazioni o spintarelle a qualche concorso non si muove un voto manco con un miracolo di San Nicola? Sentite a me, statevi a casa che è meglio.
POSSIBILITA’ DI ESSERE ELETTI (da 1 a 10): 3.
MODELLO DI RIFERIMENTO: Gino Bartali, l’eterno secondo.

PREVALENZA DI RISPOSTE B
Siete traffichini dalla testa ai piedi. Volete proprio dare una mano alla collettività, purchè l’altra rimanga libera per sbrigare le cose vostre. Rappresentate uno schieramento, ma pur di sedervi su quella maledetta poltrona siete disposti a scendere a patti col diavolo e soprattutto con gli avversari. Il fine giustifica i mezzi per carità, ma fossi negli elettori non mi fiderei troppo di voi. Presenzialisti fino allo spasimo, ormai siete dappertutto: dal convegno sul tema (uno qualsiasi), all’inaugurazione della lavanderia sotto casa. Dicono si faccia così per farsi conoscere. Magari è vero, ma a lungo andare fate attenzione: il troppo stroppia. A proposito, ricordatevi che in città esistono pure le periferie.
POSSIBILITA’ DI ESSERE ELETTI (da 1 a 10): 7.
MODELLO DI RIFERIMENTO: Alessia Merz per il presenzialismo, l’Arlecchino servo di due padroni per tutto il resto.

PREVALENZA DI RISPOSTE C
Non c’è che dire, siete il prototipo dell’amministratore perfetto. Al diavolo la collettività, alle pezze la città, l’unica cosa che tenete in conto è la vostra saccoccia personale e quella dei vostri compari; tutto il resto, come direbbe Franco Califano, è noia, noia, noia, ma veramente noia! Non c’è nient’altro da aggiungere, se non che avete capito come funziona la giostra, perciò montateci sopra e buon divertimento.
POSSIBILITA’ DI ESSERE ELETTI (da 1 a 10): 10.
MODELLO DI RIFERIMENTO: Il cellulare dei Carabinieri che a sirene spiegate si ferma sotto casa vostra.

SIETE CALDI O FREDDI IN PETTO?
C’è un ambito della nostra vita privata che viviamo con molta riservatezza e discrezione. E’ la sfera legata alla nostra attività sessuale che, come ci ha spiegato il Prof. Sigmund Freud, è alla base dei rapporti umani. Forse è per questo allora che difficilmente raccontiamo e manifestiamo a terzi le pulsioni e le attrazioni che caratterizzano il nostro comportamento sessuale, per paura di scoprire in maniera inequivocabile la nostra personalità. Voi ad esempio, appartenete alla categoria dei caldi o dei freddi in petto? Preferite conquistare o essere conquistati? Vi piace guardare o essere guardati?
Rispondete alle domande di questo test e ne saprete di più.

La frase magica che vi eccita:
A) “Amore, giochiamo al dottore e all’infermiera?…”;
B) “Coraggio, prendi il tuo pasto Cow boy… io sono qui…”;
C) “Aei a te, mè veloce veloce cheppoi devo dormire…”.

Cosa non sopportate del vostro partner:
A) L’alitosi al gusto di aglio e cipolla;
B) La forfora che copiosamente lascia sul cuscino;
C) Il fatto che prima di farlo chiami mammà per chiedere il permesso.

Il vostro uomo è più sexy se è vestito in:
A) Doppiopetto blu;
B) Tuta da ginnastica madida di sudore;
C) Canotta, slip e calzette bianche (credetemi, sempre meglio che nudo come un verme).

La vostra donna è più sexy:
A) Se indossa una sottoveste nera di pizzo;
B) Se indossa solo due gocce ci profumo;
C) Se c’ha il cuscino in faccia e si sta zitta senza fiatare.

Il posto dove preferite farlo:
A) In un bosco tra le siepi;
B) In un lettone con il materasso ad acqua;
C) Al supermercato mentre siete in fila alle casse per pagare.

Quale di questi è il vostro afrodisiaco preferito?
A) Il peperoncino della Cayenna;
B) Il Ginseng;
C) Una carota, ma usata per bene.

Cosa v’infastidisce mentre fate l’amore?
A) Che lei metta lo smalto ai piedi;
B) Che lui con la coda dell’occhio guardi la partita in tivvù;
C) Che entrambi facciate finta di godere, ma invece non ve ne po’ fregà de meno visto che tutti e due tenete l’amante.

Che cos’è il kamasutra?
A) Un famoso manuale di arte amatoria;
B) Un piatto tipico orientale che si può mangiare in molte posizioni diverse;
C) Il nome di un famoso regista giapponese, Akira Kamasutra.

Cosa guardate di un uomo:
A) Le mani;
B) Gli occhi;
C) Il conto in banca.

Cosa guardate di una donna mentre cammina:
A) Il culo;
B) Il culo;
c) Il culo.

PREVALENZA DI RISPOSTE A: In fondo siete dei tradizionalisti. Date al sesso lo spazio che merita senza cadere in pericolosi eccessi. La vostra carica sessuale è ragguardevole, merito anche di un fisico asciutto e tonico. Insomma, nonostante l’età siete ancora capaci di godere e far godere. Beati voi.
MODELLO DI RIFERIMENTO: per Lui, Adriano Pappalardo; per Lei, Marina Ripa di Meana.

PREVALENZA DI RISPOSTE B: A letto giocate a fare gli originali, anche se però spesso e volentieri le vostre prestazioni sono come le barzellette: fanno ridere. Per questo ogni tanto vi aiutate con una pillolina miracolosa capace di “resuscitare i morti” o con qualche gel stimolante da mettere sulla parte offesa. In ogni caso, tra una notte focosa con un’amazzone o un mandingo e la possibilità di vincere un terno al Lotto, sicuramente preferireste la vincita milionaria. Contenti voi…
MODELLO DI RIFERIMENTO: per Lui, il Ministro Tremonti; per Lei, Platinette.

PREVALENZA DI RISPOSTE C: State al sesso come il calciatore della Lazio Mihajlovic sta alla buona educazione. Lo fate perché si fa, ma non provate grande piacere. Per voi, ad esempio, “la pecora” è solo un ovino. Se siete una Lei forse la colpa è del vostro Lui. Se siete un Lui invece, forse la colpa è dei troppi pensieri quotidiani che vi bloccano la libido. Una cosa è certa: non sapete cosa vi state perdendo. Perciò svegliatevi e cercate di recuperare il tempo perso.
MODELLO DI RIFERIMENTO: per lui e per lei, la Bella addormentata nel bosco.